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I bassorilievi in ardesia sono opera del prof Valdieri Pestelli e sono stati donati al Santuario da Vincenzo Bonioli.

Sono posizionati nelle due navate e rappresentano, rispettivamente, uno la storia del Santuario dall'origine al 1938 (navata di destra) e l'altro dal 1939 al 1980 (navata di sinistra).

Navata di destra

Partendo dal lato vicino al presbiterio possiamo vedere rappresentata: la peste con la falce, i lanzichenecchi che portano il virus in Italia nel XVII secolo, i carri con gli appestati che vengono portati via, il frate cappuccino Giovanni Maria da Mentone in ginocchio che prega la Madonna della Misericordia che scampi la popolazione sestrese dal morbo, gli scampati che costruiscono il santuario in onore della Madonna, i Sancarlini (abitanti della frazione di San Carlo di Cese) che portano il legname per la costruzione, la processione di tanti pellegrini compresi illustri personaggi 

Navata di sinistra

Partendo dal lato vicino all'ingresso possiamo notare:lo scoppio della seconda guerra mondiale che tanta distruzione portò in Europa ma che quasi risparmiò Sestri nonostante la presenza dei cantieri navali e di un proiettilificio, le suppliche alla Madonna, l'erosione del monte provocata dalle cave, don Mario Montaldo (che sostiene la volta con la testa) che chiede aiuto alla popolazione sestrese per la ricostruzione, uno scout (ha il fazzolettone al collo) che sostiene l'altro pilastro della volta che insieme ad altri sestresi collabora ai lavori, i pellegrini

 

 

Statua della Madonna della Misericordia al Santuario del Monte GazzoDal lontano 1657 la statua della Madonna della Misericordia guarda verso la popolazione sestrese e i sestresi guardano in alto verso di lei.

La prima statua, di pietra e calce già allora alta oltre 5 metri, fu fatta realizzare da un frate cappuccino del convento sestrese di San Martino fra Giovanni Maria da Mentone, in occasione di un raduno penitenziale sulla montagna per ricordare l'invito rivolto alla popolazione sestrese per l'aiuto chiesto nel 1656 alla Madonna della Misericordia affinché scampasse dalla peste Sestri Ponente.

Prima accolta in una cappella e poi di volta in volta accolta in costruzioni più ampie sino ad arrivare al giugno del 1873 quando lo scultore savonese Antonio Brilla demolisce e ricostruisce, sulle misure della precedente, la statua della Madonna della Misericordia così come la possiamo ammirare ai giorni nostri.

L'imponenza dell'opera non serve ad incutere timore ma ad essere vista anche da grande distanza.

Le braccia aperte nel segno dell'accoglienza e le grandi mani sottolineano questo sentimento di amore corrisposto dalla Madonna verso i suoi figli.

La particolarità della posizione consente a chiunque si trovi a Sestri Ponente ma anche nelle vicine Pegli e sulle alture di Cornigliano e Borzoli di ammirare il Santuario e di rivolgere un pensiero.

La statua è protetta da un cancellata e, nel 1982, la nicchia che la contiene è stata resa più ampia grazie alla demolizione di una parete retrostante e alla rimozione di due angeli ai lati.

Questi lavori hanno aumentato la visibilità della statua, fulcro del Santuario.

L'opera si affaccia sul'ampia terrazza soprastante la chiesa ed è accessibile o dalle scale esterne che salgono in aderenza al campanile o, per chi ha difficoltà motorie, utilizzando la rampa che parte dal piazzale nord.

Statua e campanile del Santuario Monte Gazzo

Fonte dei testi: "Il Santuario del Monte Gazzo a Sestri Ponente" di Pietro Rino Ravecca

 

Navata e presbiterio del Santuario Monte GazzoPer la storia vi rimandiamo alle pagine dedicate.

Con questa pagina vogliamo compiere una visita virtuale nella Chiesa di muratura lasciando poi ad ognuno in base alla propria sensibilità religiosa la possibilità, sia durante la visita vera e propria al Santuario che navigando in questo sito, di ricavarsi un angolo dove esplorare anche spiritualmente questi luoghi.

La Chiesa è piccola e non c'è spazio per una bussola climatica. C'era solo il portone di legno a dividere l'intero dall'esterno. Poi, anche per ragioni climatiche, è stata installata una porta in vetro, circondata da ampie vetrate, che permette l'ingresso della luce solare e consente di ammirare l'interno anche a porta chiusa.

Al centro, sollevato da tre gradini rispetto alla navata, il presbiterio dove campeggia l'altare realizzato nel 1982 secondo le norme liturgiche previste dal Concilio Vaticano II. Dietro il nuovo altare si intravede il precedente altare al centro del quale è posizionato il tabernacolo che contiene le ostie consacrate.

Sopra l'altare una nicchia, rivestita in mosaico, accoglie una riproduzione marmorea della Madonna della Misericordia il cui originale, di ben altre dimensioni, è posto nella soprastante nicchia accessibile dal terrazzo.

Ai lati, contenute in altre due nicchie, vi sono le statue dei santi a cui erano dedicati gli altari demoliti: a sinistra San Carlo Borromeo, in riconoscenza verso i "Sancarlini" (abitanti della frazione di San Carlo di Cese) per le loro opere in favore del Santuario e a destra San Gaetano da Thiene in memoria di Gaetano Parodi che tanto si prodigò per il Santuario.

Ambone del Santuario del GazzoSul lato sinistro è presente il leggio (ambone) in pietra di Finale, scultura del prof. Valdieri Pestelli, che rappresenta i quattro evangelisti.

Sui pilastri che dividono il presbiterio dalle tribune sono state apposte due grandi lapidi che ricordano i tanti benefattori del Santuario ai piedi dell quali sono poste due lampade votive in bronzo donate in occasione del primo raduno dal Moto Club di Vigevano (PV).

Sulle navate di destra e sinistra vi sono due grandi bassorilievi in ardesia delle dimensioni di circa 6 metri per 1,35 di altezza, realizzati anch'essi dal prof. Valdieri Pestelli, che riproducono la storia del Santuario.

Nella navata di sinistra è rappresentato il periodo che va dalle origini al 1938, mentre nell'altra navata vi è rappresentato il periodo che va dal 1939 al 1980 ma a queste importanti opere abbiamo dedicato una pagina.

Bassorilievo navata di sinistra Santuario Monte Gazzo Bassorilievo navata destra Santuario Monte Gazzo 

Sui quattro pilastri della navata, rivolti verso l'assemblea, si possono ammirare quattro bassorilievi in ardesia ad opera di Stelvio Pestelli che rappresentano: San Giovanni Bosco,  la Pietà, San Giuseppe e San Papa Giovanni XXIII.

Bassorilievi navata Santuario del Gazzo Bassorilievi 2 navata Santuario del Gazzo Bassorilievi 3 navata Santuario del Gazzo Bassorilievi 4 navata Santuario del Gazzo

Il soffitto è stato affrescato dal prof. Valdieri Pestelli ed è suddiviso in due zone.

Sopra il presbiterio vi è raffigurata la Cena di Emmaus.

Volta presbiterio Santuario Monte Gazzo

Mentre sopra la navata vi è raffigurata la Pentecoste.

Pentecoste sulla volta del Santuario del Gazzo

E ora potete fare un tour fotografico scorrendo la sottostante galleria: 

 

Fonte dei testi: "Il Santuario del Monte Gazzo a Sestri Ponente" di Pietro Rino Ravecca