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Inizio Via Crucis del Santuario del Monte GazzoIl cammino che porta ai Santuari è costellato di cappelle votive o di cippi che ricordano la Via Crucis. Molti pellegrini, prima di arrivare al Santuario, fanno sosta presso le quattordici, oggi quindici, stazioni facendo memoria della Passione e Resurrezione di N.S. Gesù Cristo.

Anche il Santuario dedicato alla Madonna della Misericordia non è da meno e visto l'affetto dei sestresi, la via crucis è stata realizzata da un gruppo appunto di abitanti di Sestri. Occorre andare al 1970 quando il Gruppo scout di Sestri Ponente, Genova 54, facente parte dell' allora A.S.C.I. (Associazione Scout Cattolici Italiani) si occupò di rifare la via crucis. Realizzarono allora delle lastre di ardesia sulle quali stilizzarono le diverse stazioni. Un supporto in ferro per le fiaccole completa la semplice ma significativa realizzazione.

La via Crucis inizia all'inizio del muraglione in pietra che sostiene il piazzale inferiore per la sosta delle auto, quello dove fa anche capolinea il bus, e termina sul piazzale in prossimità del collegamento pedonale che lo collega con il Santuario.

Le stazioni sono state restaurate, sempre dal , nel 1983.

Nel periodo di Quaresima tutto il Vicariato di Sestri si ritrova un venerdì sera per vivere questo percorso che si conclude poi in Chiesa.

5 Stazione della Via Crucis del Santuario del Monte GazzoCi piace riportare uno stralcio del testo redatto dalla Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti, sulla Via Crucis

"Tra i pii esercizi con cui i fedeli venerano la Passione del Signore pochi sono tanto amati quanto la Via Crucis. Attraverso il pio esercizio i fedeli ripercorrono con partecipe affetto il tratto ultimo del cammino percorso da Gesù durante la sua vita terrena: dal Monte degli Ulivi, dove nel «podere chiamato Getsemani» (Mc 14, 32) il Signore fu «in preda all’angoscia» (Lc 22, 44), fino al Monte Calvario dove fu crocifisso tra due malfattori, al giardino dove fu deposto in un sepolcro nuovo, scavato nella roccia.

Testimonianza dell’amore del popolo cristiano per il pio esercizio sono le innumerevoli Via Crucis erette nelle chiese, nei santuari, nei chiostri e anche all’aperto, in campagna o lungo la salita di una collina, alla quale le varie stazioni conferiscono una fisionomia suggestiva.

La Via Crucis è sintesi di varie devozioni sorte fin dall’alto Medioevo: il pellegrinaggio in Terra Santa, durante il quale i fedeli visitano devotamente i luoghi della Passione del Signore; la devozione alle “cadute di Cristo” sotto il peso della croce; la devozione ai “cammini dolorosi di Cristo”, che consiste nell’incedere processionale da una chiesa all’altra in memoria dei percorsi compiuti da Cristo durante la sua Passione; la devozione alle “stazioni di Cristo”, cioè ai momenti in cui Gesù si ferma lungo il cammino verso il Calvario perché costretto dai carnefici, o perché stremato dalla fatica, o perché, mosso dall’amore, cerca di stabilire un dialogo con gli uomini e le donne che assistono alla sua Passione. Nella sua forma attuale, attestata già nella prima metà del secolo XVII, la Via Crucis, diffusa soprattutto da san Leonardo da Porto Maurizio († 1751), approvata dalla Sede Apostolica ed arricchita da indulgenze, consta di quattordici stazioni.

La Via Crucis è una via tracciata dallo Spirito Santo, fuoco divino che ardeva nel petto di Cristo e lo sospinse verso il Calvario; ed è una via amata dalla Chiesa, che ha conservato memoria viva delle parole e degli avvenimenti degli ultimi giorni del suo Sposo e Signore.

Nel pio esercizio della Via Crucis confluiscono pure varie espressioni caratteristiche della spiritualità cristiana: la concezione della vita come cammino o pellegrinaggio; come passaggio, attraverso il mistero della Croce, dall’esilio terreno alla patria celeste; il desiderio di conformarsi profondamente alla Passione di Cristo; le esigenze della sequela Christi, per cui il discepolo deve camminare dietro il Maestro, portando quotidianamente la propria croce.

Per tutto ciò la Via Crucis è un esercizio di pietà particolarmente adatto al tempo di Quaresima.

Congregazione per il Culto Divino
e la disciplina dei Sacramenti,
Direttorio su pietà popolare e liturgia
.
Principi e orientamenti, 131-133"